■ infn ■ → Grazie Liala → Brunella Gasperini (4)
”[…] Sulle pareti ha scritto : “NON ROMPETEMI IL FILO”. Mentre lavora è costantemente interrotta dai figli, dai numerosi animali che popolano la sua casa, cani, gatti, canarini, merli indiani… e dal marito, o “compagno della mia vita” come ama definirlo lei e dalle telefonate delle lettrici (o “dementi” come ama definirle il compagno della sua vita).
«Usano il mio telefono come urna confessionale, passatempo, ufficio informazioni, assistenza sociale, psicoterapia e strumento terroristico (uccideremo i tuoi figli stronza abortista)»[…].
“E’ DURO DOMARE UNA SCRIVANIA” stava scritto sul muro davanti al suo tavolo.
Ma Brunella, come dirà Camilla Cederna, «in pieno regime democristiano, mentre le altre piccole poste parlavano dell’angelo della casa che arrivava con la zuppiera fumante e quel buon profumo che ristabilisce un accordo turbato, mentre le donne in crisi erano dirette verso il porto tranquillo della religione, lei spingeva le donne frustrate, tradite, innamorate di un uomo impossibile, verso la totale autonomia, spiegando che vivere sole non è una maledizione. Parlava del lavoro che dà libertà e della dignità acquistata smettendo di correr dietro al fidanzato o al marito fedifrago. Incoraggiava i giovani ad occuparsi di politica e dalle sua pagine, seppur guardata male dai direttori, fece la sua brava campagna a favore del divorzio. Parlò dell’aborto prima di ogni altra, mai suggerito o consigliato, diceva meglio pensarci e non averlo un figlio non desiderato o di troppo.» […]”
A proposito di I Cick Lit e Brunella Gasperini, di Barbara Miccoli, per Grazie Liala, indagini sul rosa a cura di Mariolina Bertini, con un rtitratto di parola di Christel Martinod; solo su FN
(Fonte: enciclopediadelledonne.it)
■ infn ■ → Grazie Liala → Brunella Gasperini (3)
”[…] Mi dice Brunella Gasperini, da venticinque anni confidente ed oracolo attraverso la “piccola posta” di milioni di donne italiane che le scrivono trecento lettere la settimana: «Il mio archivio straripa di appelli di “nubili afflitte”, donne sole che si lamentano della loro insoddisfazione, del vuoto che le circonda, della paura del domani. Una si tormenta perché in società deve cedere il passo alla maritata, l’altra mi confida che in società non ci va perché si vergogna di non essere sposata. E io a dargli contro, a ripetergli che dietro a loro preme un esercito compatto di donne ugualmente sole, ma coscienti, integrate. Queste però non mi scrivono. I loro problemi se li sbrogliano da sole o con l’aiuto dello psicanalista».[…]”
A proposito di I Cick Lit e Brunella Gasperini, di Barbara Miccoli, per Grazie Liala, indagini sul rosa a cura di Mariolina Bertini, con un rtitratto di parola di Christel Martinod; solo su FN
■ infn ■ → Grazie Liala → Brunella Gasperini (2)
”[…] Le lettrici più giovani non possono ricordarla, dato che è scomparsa prematuramente nel 1979, e forse troverebbero datati i suoi romanzi, ma almeno due generazioni di donne sono cresciute con i suoi consigli. Che dovevano apparire sensati e stimolanti, a giudicare da come la ricorda Lella Costa, ispirandosi a lei nel dare inizio a una rubrica di posta sulla rivista Dire fare baciare, che fu per poco più di tre anni il mensile di Smemoranda.
“Lei, la Brunella, di cognome Gasperini, aveva la sconcertante abitudine di pensare con la sua testa ma anche con quella dei suoi figli. Che erano due, un maschio e una femmina […], e che vivevano più o meno le esperienze che vivevamo, allora, noialtri Gini e Micheli e Lelle varie.
Per questo la leggevamo anche noi (sempre sperando che le nostre genitrici ne traessero qualche utile insegnamento). Per questo ce la ricordiamo ancora, e ci manca.”
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Brunella (nella tinozza) al mare con la famiglia
Se pensate che stiamo parlando degli anni Settanta, un’epoca in cui forse più che in altre i giovani dovevano apparire come un esercito di mutanti alla maggior parte degli adulti, ha dell’increbidile che una piccola signora sulla cinquantina, scrivendo sulle pagine di un giornale come Annabella, si guadagnasse la fiducia degli adolescenti. […]”
A proposito di I Cick Lit e Brunella Gasperini, di Barbara Miccoli, per Grazie Liala, indagini sul rosa a cura di Mariolina Bertini, con un rtitratto di parola di Christel Martinod; solo su FN
■ infn ■ → Grazie Liala → Brunella Gasperini (1)
[…]
Brunella Gasperini (pseudonimo di Bianca Robecchi), arriva alla scrittura grazie ai buoni uffici di Camilla Cederna, che conosceva fin dall’infanzia. Dopo alcune disastrose supplenze nelle scuole, questa le propone infatti di collaborare con alcune riviste femminili, che cercan penne per romanzi a puntate.
Dopo aver incassato un rifiuto perché il primo romanzo è giudicato troppo progressista, Brunella aggiusta il tiro, e inizia ad essere pubblicata regolarmente.
In breve le affidano anche la cosiddetta “posta del cuore”, e mentre scrivo mi viene in mente che questo utilissimo e ancor vivo sfogatoio delle sofferenze e dei pensieri delle donne (basti pensare al successo della rubrica di Natalia Aspesi) potrebbe essere considerato l’antesignano dei blog. Da sempre le donne hanno più bisogno degli uomini di raccontarsi, da sempre cercano in modi diversi un interlocutore autorevole ai problemi che le dilaniano, sia il confessore, lo psicologo o la giornalista.
Brunella più di altri, meglio di altri ha ricoperto tutti questi ruoli insieme per 25 anni circa, lasciandosi travolgere dai problemi delle sue lettrici, e lottando nello stesso tempo con giornali “… più realisti del re, conformisti, oscurantisti, filoclericali, dove l’umorismo andava subito ucciso con la melassa e le casalinghe avevano sempre la meglio su quelle modernastre che lavoravano fuori. Potevo dire solo una piccola parte di quel che pensavo, non ero obbligata a dichiararmi cattolica però mi era vietato dire che non lo ero….”. […]
da I Cick Lit e Brunella Gasperini, di Barbara Miccoli, per Grazie Liala, indagini sul rosa a cura di Mariolina Bertini, con un rtitratto di parola di Christel Martinod; solo su FN
British author Rosamunde Pilcher attends a garden party at the official residence of the British ambassador to Germany on June 7, 2012 in Berlin, Germany. British Ambassador Simon McDonald hosted the event at his official residence during the visit of British Prime Minister David Cameron to the city, just after the Queen’s Diamond Jubilee.
a proposito di Tutta l’estate con Rosamunde Pilcher, di Giulia Visintin. Grazie Liala, a cura di Mariolina Bertini, con un ritratto di parola di Christel Martinod. Solo su FN
Paula Kalenberg, Rosamunde Pilcher and Michael York attending the photocall for the film “Four Seasons”
a proposito di Tutta l’estate con Rosamunde Pilcher, di Giulia Visintin. Grazie Liala, a cura di Mariolina Bertini, con un ritratto di parola di Christel Martinod. Solo su FN
■ infn ■ → #50sfumature → Grazie Liala → (7)
Ellen DeGeneres reads from Fifty Shades of Grey
a proposito di
Alle mestruazioni De Sade non aveva pensato, Camilla Valletti per Grazie Liala
a cura di Mariolina Bertini, con un ritratto di parola di Christel Martinod
5 Lug 2012 / Reblogged from llibre with 2 note / E. L. James camilla valletti mariolina bertini christel martinod rosa FN
■ infn ■ → #50sfumature → Grazie Liala → (6)
Gilbert Gottfried Reads “Fifty Shades Of Grey” (NSFW)
If you haven’t at least heard of this book yet, I will at least do you the favour of introducing it to you in a hilarious manner. Fifty Shades of Grey is currently a best selling erotic fiction novel by E. L. James, and if you’re wondering why (here, of all places) I’m reporting something about it, it’s because the author was apparently inspired by Twilight scribe, Stephanie Meyers.
Sounds disturbing enough, right? Well, it’s only made more so by a fictional audio version read by none other than Gilbert Gottfried. As detailed—and at times disturbing—as the book is in its sexual description, it all becomes a source of comedy gold when read by the famed vocal talent.
a proposito di
Alle mestruazioni De Sade non aveva pensato, Camilla Valletti per Grazie Liala
a cura di Mariolina Bertini, con un ritratto di parola di Christel Martinod
5 Lug 2012 / Reblogged from populationgo with 20 note / E. L. James mariolina bertini camilla valletti christel martinod FN rosa
■ infn ■ → #50sfumature → Grazie Liala → (5)
”[…] Il romanzo, al primo posto di tutte le classifiche del mondo, testimonia il declino finalmente definitivo della mente umana. […]” (Isabella Santacroce)
a proposito di
Alle mestruazioni De Sade non aveva pensato, Camilla Valletti per Grazie Liala
a cura di Mariolina Bertini, con un ritratto di parola di Christel Martinod
■ infn ■ → #50sfumature → Grazie Liala → (4)
”[…] Sapremo nel secondo libro quale segreto è all’origine delle perversioni del povero Dominatore. Lei lo lascia, infatti, ma è piena di rimpianti. È ovvio che si ritroveranno: quale donna rinuncia all’”io ti salverò”? […]” (Franca Fossati)
a proposito di
Alle mestruazioni De Sade non aveva pensato, Camilla Valletti per Grazie Liala
a cura di Mariolina Bertini, con un ritratto di parola di Christel Martinod
■ infn ■ → #50sfumature → Grazie Liala → (2)
”[…] Nella più tipica delle storie d’amore impossibili, le parentesi dedicate al sesso scandiscono il ritmo di un libro che si lascia con la curiosità di leggere il seguito. […] (Barbara Serracchiani)
a proposito di
Alle mestruazioni De Sade non aveva pensato, Camilla Valletti per Grazie Liala
a cura di Mariolina Bertini, con un ritratto di parola di Christel Martinod
■ infn ■ → #50sfumature → Grazie Liala → (1)
”[…] Lei si chiama Anastasia, il nome che lui, voluttuosamente, non dimenticherà mai di pronunciare per intero. […]
a proposito di
Alle mestruazioni De Sade non aveva pensato, Camilla Valletti per Grazie Liala
a cura di Mariolina Bertini, con un ritratto di parola di Christel Martinod
■ infn ■ → Rosa, un ritratto di parola di Christel Martinod
illustrazione per Grazie Liala, 2. A cura di Mariolina Bertini
21 Giu 2012 / 1 nota / rosa christel martinod mariolina bertini
■ infn ■ → Betibù, di Claudia Piñeiro (2)
a proposito della seconda puntata di Grazie Liala, dove Mariolina Bertini legge Betibù, di Claudia Piñeiro, con un ritratto di parola di Christel Martinod
■ infn ■ → Betibù, di Claudia Piñeiro (1)
betibú, claudia piñeiro: alfaguara.
a proposito della seconda puntata di Grazie Liala, dove Mariolina Bertini legge Betibù, di Claudia Piñeiro, con un ritratto di parola di Christel Martinod
21 Giu 2012 / Reblogged from abookcoveraday with 19 note / mariolina bertini christel martinod claudia piñeiro rosa