■ infn ■ →  #lgbtq → @adelphiedizioni #auden (5)
deviatesinc:

W.H. Auden
by George Platt Lynes




(in occasione della recensione di Federico Boccaccini a Grazie, nebbia, di W. H. Auden, Adelphi 2011)

■ infn ■ →  #lgbtq → @adelphiedizioni #auden (5)

deviatesinc:

W.H. Auden

  • by George Platt Lynes

(in occasione della recensione di Federico Boccaccini a Grazie, nebbia, di W. H. Auden, Adelphi 2011)

30 Apr 2012 / Reblogged from deviatesinc with 20 note / W.H.Auden adelphi gay queer lgbtq 

■ infn ■ →  #lgbtq → @adelphiedizioni #auden (3)

kittyhague:

Stop all the clocks, cut off the telephone, 
Prevent the dog from barking with a juicy bone, 
Silence the pianos and with muffled drum 
Bring out the coffin, let the mourners come. 

Let aeroplanes circle moaning overhead 
Scribbling on the sky the message ‘He is Dead’. 
Put crepe bows round the white necks of the public doves, 
Let the traffic policemen wear black cotton gloves. 

He was my North, my South, my East and West, 
My working week and my Sunday rest, 
My noon, my midnight, my talk, my song; 
I thought that love would last forever: I was wrong. 

The stars are not wanted now; put out every one, 
Pack up the moon and dismantle the sun, 
Pour away the ocean and sweep up the wood; 
For nothing now can ever come to any good.

(in occasione della recensione di Federico Boccaccini a Grazie, nebbia, di W. H. Auden, Adelphi 2011)

30 Apr 2012 / Reblogged from kittyhague with 3 note / W.H.Auden adelphi gay queer lgbtq 

■ infn ■ →  #lgbtq → @adelphiedizioni #auden (3) 
thediaryofadisappointingman:

Poet and playwright W.H. Auden in Italy, 1953.
Herbert List / Magnum

(in occasione della recensione di Federico Boccaccini a Grazie, nebbia, di W. H. Auden, Adelphi 2011)

■ infn ■ →  #lgbtq → @adelphiedizioni #auden (3)

thediaryofadisappointingman:

Poet and playwright W.H. Auden in Italy, 1953.

Herbert List / Magnum

(in occasione della recensione di Federico Boccaccini a Grazie, nebbia, di W. H. Auden, Adelphi 2011)

30 Apr 2012 / Reblogged from thediaryofadisappointingman with 13 note / W.H.Auden adelphi gay queer lgbtq 

■ infn ■ →  #lgbtq→ @adelphiedizioni #auden (1)
”[…] Perché leggere Auden? Per un tentativo di riconciliazione con noi stessi, tra il nostro mondo interiore – che a volte si rivela un deserto- e ciò che ci circonda, gli affetti, la Storia, la Natura. Perché la parola è l’unica medicina che può guarire la mente offesa; insegnamento che la sua generazione trasse dalla lettura di Freud. […]
(dalla recensione di Federico Boccaccini a Grazie, nebbia, di W. H. Auden, Adelphi 2011)

■ infn ■ →  #lgbtq→ @adelphiedizioni #auden (1)

”[…] Perché leggere Auden? Per un tentativo di riconciliazione con noi stessi, tra il nostro mondo interiore – che a volte si rivela un deserto- e ciò che ci circonda, gli affetti, la Storia, la Natura. Perché la parola è l’unica medicina che può guarire la mente offesa; insegnamento che la sua generazione trasse dalla lettura di Freud. […]

(dalla recensione di Federico Boccaccini a Grazie, nebbia, di W. H. Auden, Adelphi 2011)


■ infn ■ → #AlanBennet  @adelphiedizioni  #LGBTQ (5)

(in occasione della segnalazione su FN de Gli studenti di storia, di Alan Bennett, nella versione italiana di Mariagrazie Gini, Adelphi 2012)

■ infn ■ → #AlanBennet  @adelphiedizioni  #LGBTQ (3)

(in occasione della segnalazione su FN de Gli studenti di storia, di Alan Bennett, nella versione italiana di Mariagrazie Gini, Adelphi 2012)

23 Apr 2012 / Reblogged from iwearastetsonnow with 2514 note / alan bennett adelphi gay queer lgbtq libri book 

■ infn ■ → #AlanBennet  @adelphiedizioni  #LGBTQ (2)

angelophile:

Pass the parcel.
Sometimes that’s all you can do.
Take it. Feel it. And pass it on.
Not for me.
Not for you.
But for someone. Somewhere.
One day.
Pass it on boys! That’s the game I want you to learn.
Pass it on!


The History Boys (2006)

(in occasione della segnalazione su FN de Gli studenti di storia, di Alan Bennett, nella versione italiana di Mariagrazie Gini, Adelphi 2012)

23 Apr 2012 / Reblogged from angelophile with 42 note / alan bennett adelphi lgbtq queer gay book libri 

■ infn ■ → #AlanBennet  @adelphiedizioni  #LGBTQ (1)
Gli studenti di storia (The History Boys) di Alan Bennett
in capo al testo: Introduzione; Commento alla prima produzione, di Alan Bennett traduzione di Mariagrazia Gini [responsabilità grafiche non indicate]
178 p. ; 12€ | cartaceoAdelphi – Piccola Biblioteca Adelphi 625, Milano 2012
(in occasione della segnalazione su FN di Gli studenti di storia, di Alan Bennett, Adelphi 2012)

■ infn ■ → #AlanBennet  @adelphiedizioni  #LGBTQ (1)

Gli studenti di storia
(The History Boys)
di Alan Bennett

in capo al testo: Introduzione; Commento alla prima produzione, di Alan Bennett
traduzione di Mariagrazia Gini
[responsabilità grafiche non indicate]

178 p. ; 12€ | cartaceo
Adelphi – Piccola Biblioteca Adelphi 625, Milano 2012

(in occasione della segnalazione su FN di Gli studenti di storia, di Alan Bennett, Adelphi 2012)

■ infn ■ → #VADIeLOFO → c’est la fête

Alan Bennet, Una vita come le altre, Adelphi 2010, recensito da Camilla Valletti

■ infn ■ → Peter Cameron, Un giorno questo dolore ti sarà utile, Adelphi 2007, 2012
Da L’Indice, XII, Dicembre 2007
”[…] Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron, forse diventerà un film, diretto da Roberto Faenza per la “Jean Vigo Italia” che ne ha opzionato i diritti; potrà essere interessante vedere come sarà reso un romanzo che ruota attorno ad un vuoto, non detto, non narrato, non riconosciuto.
Il diario di James, nipotino di Holden
Il nuovo libro di Peter Cameron, tradotto a tambur battente da Adelphi, che aveva pubblicato nel 2006 Quella sera dorata (The City of Your Final Destination (2002)), è scritto in forma di diario e copre la vita di James, protagonista e io narrante, dal giugno all’ottobre 2003, a New York. Tutto nel libro sembra vacuo, sin la città, sorprendente e benissimo resa nei suoi giorni estivi e deserti. James è un nipotino di Holden, è gay ma forse non lo sa, pare a proprio agio soltanto nella condizione d’estraneità al mondo. Vorrebbe essere lasciato in pace, non occuparsi di niente, forse comprare una grande casa nel Midwest dove andare a leggere. Non gli piacciono le persone, i modi che hanno di comunicare e di relazionarsi, vive in una famiglia sfilacciata, non ha amici e le relazioni non richieste con ragazzi della sua età gli procurano crisi di panico.
Cosa vorrebbe neanche sa.
Una nonna di Holden
L’amore, gli affetti, le amicizie, l’accoglienza, la nostalgia e il desiderio sono il vuoto, l’assenza ch’è al centro del libro; mai tangente il racconto di James, ma in questo percepibile da chi legge. C’è poi una nonna, amata con stupore, le cui parole e, poi, eredità, aiuteranno James a decifrare e superare la crisi ch’è il centro narrativo del testo: “(…) Hai agito. Stupidamente ma hai agito, e questo è importante. (…)”.
Una nonna contemporanea di Holden. “

■ infn ■ → Peter Cameron, Un giorno questo dolore ti sarà utile, Adelphi 2007, 2012

Da L’Indice, XII, Dicembre 2007

”[…] Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron, forse diventerà un film, diretto da Roberto Faenza per la “Jean Vigo Italia” che ne ha opzionato i diritti; potrà essere interessante vedere come sarà reso un romanzo che ruota attorno ad un vuoto, non detto, non narrato, non riconosciuto.

Il diario di James, nipotino di Holden

Il nuovo libro di Peter Cameron, tradotto a tambur battente da Adelphi, che aveva pubblicato nel 2006 Quella sera dorata (The City of Your Final Destination (2002)), è scritto in forma di diario e copre la vita di James, protagonista e io narrante, dal giugno all’ottobre 2003, a New York.
Tutto nel libro sembra vacuo, sin la città, sorprendente e benissimo resa nei suoi giorni estivi e deserti.
James è un nipotino di Holden, è gay ma forse non lo sa, pare a proprio agio soltanto nella condizione d’estraneità al mondo. Vorrebbe essere lasciato in pace, non occuparsi di niente, forse comprare una grande casa nel Midwest dove andare a leggere. Non gli piacciono le persone, i modi che hanno di comunicare e di relazionarsi, vive in una famiglia sfilacciata, non ha amici e le relazioni non richieste con ragazzi della sua età gli procurano crisi di panico.

Cosa vorrebbe neanche sa.

Una nonna di Holden

L’amore, gli affetti, le amicizie, l’accoglienza, la nostalgia e il desiderio sono il vuoto, l’assenza ch’è al centro del libro; mai tangente il racconto di James, ma in questo percepibile da chi legge. C’è poi una nonna, amata con stupore, le cui parole e, poi, eredità, aiuteranno James a decifrare e superare la crisi ch’è il centro narrativo del testo: “(…) Hai agito. Stupidamente ma hai agito, e questo è importante. (…)”.

Una nonna contemporanea di Holden. “

Maurice Sachs

■ infn ■

lukiness:

Nato maschio stop educato male stop infelice stop lasciata famiglia stop dedicato commercio viaggiato tornato conosciuta gente stop presa cattiva strada pentito entrato seminario stop uscito seminario fatto militare congedato stop cerca ordine.

[da Il Sabba]

6 Mar 2012 / Reblogged from lukiness with 4 note / maurice sachs adelphi 

Il Sabba, di Maurice Sachs, recensito da Luca Scarlini

■ infn ■ → Maurice Sachs, Il Sabba, @adelphiedizioni , Luca Scarlini su L’Indice dei Libri: ” […] Leggendo le pagine, anche troppo dense di nomi e fatti, di questo libro si comprende bene un’ansia di vita, che tutto brucia. La scrittura, sempre sognata come via all’affermazione e come espressione del suo personaggio segreto, assai lontano dalla sua conclamata, esasperatissima maschera pubblica, non darà per l’autore i frutti nel grande romanzo sognato, ma piuttosto nella tessitura di una memoria che diviene specchio scuro di un’epoca che troppe volte ha amato rappresentarsi trionfalmente, nella visione di una “festa mobile” destinata a non tramontare mai. […]”

(Fonte: federiconovaro.eu)

■ infn ■ → ( @adelphiedizioni  ) → Maurice Sachs, Il Sabba, Adelphi 2012

■ infn ■ → ( @adelphiedizioni ) → Maurice Sachs, Il Sabba, Adelphi 2012

■ infn ■ → ( @adelphiedizioni  ) → Maurice Sachs, Witche’s Sabbath

■ infn ■ → ( @adelphiedizioni ) → Maurice Sachs, Witche’s Sabbath